Sei esaurito o semplicemente odi quello che fai?

Sei esaurito o semplicemente odi quello che fai?

In questo post andremo ad analizzare un altro pilastro del nostro programma, la crescita personale, facendo riferimento a un articolo pubblicato da Jeffrey Gitomer.
L’autore scrive:
Perché la gente afferma di essere esaurita? È un pensiero negativo autoinflitto causato da

  1. Aver intrapreso azioni sbagliate
  2. La falsa sensazione di essere sopraffatti e stressati
  3. Un’atmosfera lavorativa negativa in senso generale
  4. Scarso amore per il proprio lavoro
  5. Mancanza di convinzione in quello che uno fa
  6. Un capo che è una via di mezzo tra un cretino e un idiota

Anche se lo stress e l’esaurimento sono reali, spesso sono sensazioni auto imposte, che si possono superare. Se ripeti sempre che sei esaurito, questo pensiero si fa strada nella tua psiche. Non va bene.Puoi cominciare a scoprire la realtà ponendoti delle domande concrete su te stesso.Essere o sentirsi esaurito,o stressato, non è un problema, è un sintomo. Il sollievo comincia quando identifichi le cause e quando trovi le risposte e scopri le verità su te stesso e ti rendi conto che puoi cambiare il corso dei tuoi pensieri dall’essere esaurito al traboccare di energia!Prima azione: scrivi su un foglio le possibili cause della sensazione di stress.
Seconda azione:quali pensi che possano essere le soluzioni.
Terza azione: accanto a ogni soluzione, scrivi che cosa tu o altri potreste fare. 
Quarta azione: scrivi quanto è probabile che queste soluzioni si realizzino.
Quinta azione: scrivi qual è il tuo lavoro ho la tua carriera ideale, e poi scrivi che cosa devi fare o imparare per arrivarci.
Ecco qualche suggerimento per passare dalla modalità esaurimento a uno stato mentale più positivo ed ottimista:

  1. Inizia la tua giornata con le 3 cose più importanti che vuoi realizzare.
  2. Cancella tutte le riunioni inutili che ti fanno solo perdere tempo.
  3. Smettila di parlare di cose che non hanno importanza, soprattutto di altre persone.
  4. Focalizzati sul risultato, non solo sul compito.
  5. Dedica almeno 15 minuti al giorno a riflettere da solo.
  6. Liberati di tre enormi perdite di tempo: le notifiche di Facebook sul lavoro; le email e le telefonate personali; le chiacchiere negative alle macchinette.
  7. Quando torni a casa dal lavoro leggi anziché guardare la televisione.
  8. Esamina che cosa hai raggiunto al termine di ogni giornata, per lodarti e per sfidarti a migliorare. Scrivi tutto.

Riaccendi il tuo fuoco personale. Datti l’opportunità di diventare il migliore nel tuo lavoro e nella tua carriera. Non arrenderti mai. Decidi ogni giorno che puoi essere il migliore solo se fai del tuo meglio.
Diventa il migliore, non quello esaurito.
In questo estratto del libro di Gitomer è riassunto in poche parole quello che io con questo progetto vorrei realizzare, aiutare ognuno di noi a prendersi la sua rivincita personale e a diventare quello che veramente vogliamo.

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